Domande Frequenti
Certo ed è un fastidio abbastanza comune. Il dolore sotto la pianta del piede viene definita fascite plantare. E’ l’infiammazione o microlesione della fascia plantare, che causa dolore al tallone o a tutta la pianta, spesso più intenso al primo passo del mattino o dopo riposo. Le cause principali sono sovraccarico, scarpe inadeguate, attività ripetitive e alterazioni biomeccaniche (es. rotazione del bacino che modifica femore/tibia). Piede pronato o supinato aumenta lo stress sulla fascia. Disfunzioni a distanza (bacino, colonna, spalla, diaframma) possono contribuire e vanno valutati caso per caso.
I segnali sono i dolori muscolo-scheletrichi che non sono causati da trauma diretto. Posso pensare a lombagie, cervicalgie, dolori alle spalle ecc…. Ma ti posso aiutare anche per problematiche relative apparato gastro-intestinale
Durante le sedute non ho mai riscontrato problematiche da parete dei miei pazienti, se non il dolore che percepivano. Invece dopo il trattamento molti pazienti avvertono subito sollievo e maggiore mobilità. Poi percepiscono sensazioni transitorie (stanchezza, dolenzia lieve, anche nausea dopo trattamenti cranio-sacrali) nelle 24 ore successive.
PRIMA VISITA E ANAMNESI:
La seduta inizia con un colloquio approfondito: raccolta della storia clinica (problemi attuali, traumi, interventi, terapie in corso, stile di vita ecc) e valutazione dei sintomi. questo permette di comprendere il quadro generale e definire gli obiettivi del trattamento.
VALUTAZIONE POSTURALE:
Segue un esame obiettivo posturale e funzionale: osservazione, palpazione e test di mobilità articolare e tissutale. l’osteopata integra queste informazioni per formulare una valutazione osteopatica e proporre un piano di trattamento personalizzato.
Il TRATTAMENTO OSTEOPATICO:
Le tecniche utilizzate sono manuali e non invasive: mobilizzazioni articolari, tecniche miofasciali, tecniche articolatorie, manipolazioni ad alto o bassa velocità (se appropriate), tecniche cranio-sacrali e tecniche viscerali.
DURATA E ABBIGLIAMENTO:
Una seduta dura generalmente 20-30min (alcune possono richiedere più tempo). E’ consigliato un abbigliamento comodo che permetta movimenti semplici (tuta, leggings, pantaloni morbidi).
Il percorso prevede 3–4 sedute da 20–30 minuti ciascuna.
La prima seduta è di valutazione e trattamento.
Dopo 3–4 settimane si esegue la seconda seduta per verificare come il corpo si è adattato.
La terza seduta, dopo circa 2 mesi, serve a stabilizzare gli adattamenti.
Se necessario, è prevista una quarta seduta.
Al termine del percorso, si consiglia una visita di controllo con eventuale trattamento ogni 4–5 mesi.
La seduta osteopatica è un percorso individuale di valutazione e trattamento che mira a ristabilire la mobilità, ridurre il dolore e favorire l’equilibrio funzionale dell’organismo. Ogni trattamento è personalizzato in base alle esigenze, all’anamnesi e all’esame clinico del paziente.
La seduta inizia con un colloquio approfondito: raccolta della storia clinica (problemi attuali, traumi, interventi, terapie in corso, stile di vita ecc) e valutazione dei sintomi. questo permette di comprendere il quadro generale e definire gli obiettivi del trattamento.
E’ semplice. Basta avvisare almeno un giorno prima tramite chiamata o whatsapp.